Arsenal al Maradona, Allegri in trincea: De Bruyne non basta se non c'è una squadra
Alla vigilia della Champions, il Napoli si presenta con Allegri che lamenta infortuni e un'atmosfera carica. Ma le lamentele sui singoli non possono oscurare un quadro generale che preoccupa, mentre il resto d'Europa si muove con ferocia.

Ero sicuro che avremmo sentito la solita storia, e puntualmente è arrivata. Dire che l'Arsenal è 'favorito' e poi chiedere ai tuoi di fare 12 punti nel girone per passare, con i titolarissimi che si contano sulle dita di una mano, è l'apice della strategia o della rassegnazione? Allegri, lo dico chiaro e tondo, si sta nascondendo dietro a un dito, o meglio, dietro alle assenze pesanti di Anguissa e Neres, e dietro al recupero affrettato di De Bruyne, che pure torna titolare e vanta numeri da record contro i Gunners (TuttoNapoli). Non si può preparare una partita di Champions, una di quelle che ti cambiano la stagione, lamentando un organico forse non così profondo come servirebbe, e lasciando trapelare ansie sui piazzati. Qui servono idee, non alibi. Siamo a Napoli, non in un catasto, l’aria è elettrica e il Maradona, come ha giustamente sottolineato Calafiori, difensore dell'Arsenal ed ex conoscenza della Serie A, sarà un inferno: mica penseremo di addormentare la bolgia con le chiacchiere? L'Arsenal di Arteta, nonostante un disguido sul volo che ha costretto a posticipare la conferenza stampa e il suo arrivo a Nola, è compatto e ambizioso, nonostante un caso Gyokeres, furioso per un presunto mancato rispetto (TuttoNapoli). Timber è tornato tra i convocati, un recupero significativo per loro, come riporta sempre TuttoNapoli.
Il fatto che De Laurentiis non sia “preoccupato” dopo due sconfitte di fila e un Napoli che sembra barricarsi dietro, come ha detto Costacurta (TuttoNapoli), non mi tranquillizza affatto. Anzi. Se poi il progetto si dice “fragile”, e lo ha dichiarato anche chi segue da vicino le vicende azzurre, allora dobbiamo farci qualche domanda. Intanto, Noa Lang è di nuovo sul piede di guerra, o almeno così sembra. La sua storia su Instagram, dopo la panchina punitiva e il nuovo impiego part-time contro il Bologna, puzza di malumore lontano un miglio (Gazzetta dello Sport). Non si può permettere che un talento come il suo venga gestito in questo modo, alimentando polemiche piuttosto che la sua fame di campo. La squadra ha bisogno di tutti, e soprattutto di un clima sereno, non di giocatori che esternano le proprie frustrazioni sui social. E se Allegri, come riporta Di Lorenzo, chiede di coprire più palla e difendersi palleggiando, dovrà pur avere la squadra adatta a farlo, no? Oppure dobbiamo credere ai retroscena che parlano di Olivera che voleva lasciare già da mesi il Napoli (TuttoNapoli)?
Ma non è solo il Napoli ad affrontare sfide. La Serie A si prepara alla quinta giornata, con la Roma-Inter affidata a Massa, un arbitro che ha fama di portare fortuna ai nerazzurri e sfortuna ai giallorossi, come fa notare Tuttosport. Un incrocio che farà discutere, come sempre. Nel frattempo, la Lazio di Gattuso, prima in classifica dopo un avvio sorprendente, accoglie un nuovo innesto difensivo e 'Rino' avverte che arriveranno anche le 'mazzate' (TuttoNapoli), mantenendo i piedi per terra, cosa che qui a volte fatica a farsi. Dal fronte infermeria, brutte notizie dalla Juventus con Locatelli che dovrà essere operato, e l'Udinese che perde Piotrowski per un'aritmia benigna, una tegola grave per entrambe (TuttoNapoli). La Lega, invece, è impegnata a premiare De Laurentiis per il centenario, ma queste sono quelle notizie che i tifosi leggono con un occhio e mezzo, il vero interesse è sul campo, e su come uscirà il Napoli da questa notte di Champions.
In campo europeo, la Champions ha già visto qualche sussulto: Dortmund e Betis hanno vinto, e Haaland trascina il City. L'Inter, invece, ha ceduto al Bernabeu contro il Real Madrid, uscendo a testa alta ma con il rammarico di due “regali” fatali. Lautaro Martinez, nonostante la sconfitta, ha ribadito la forza dell'Inter, dimostrando comunque di essere all'altezza delle big (TuttoNapoli). E a proposito di Inter, Marotta torna a parlare del 'no' di Lautaro al Barcellona, rivelando che il giocatore ha sempre rifiutato qualsiasi negoziazione (TuttoNapoli). Un segnale forte di fedeltà, che in questo calcio non è mai scontato. Intanto, in Europa League, lo Sparta Praga è in testa alla classifica dopo la prima giornata, mentre l'Aston Villa ha battuto il Bruges, e in Inghilterra la Carabao Cup vedrà Liverpool e Chelsea affrontarsi, con l'Arsenal impegnato contro il Fleetwood (Sky Sports).
Sul fronte mercato, il 'piccolo Messi', JJ Gabriel, vuole lasciare il Manchester United, e sarà una trattativa complessa che coinvolgerà diverse parti (Calciomercato.com). Poi c’è Icardi, svincolato dal Galatasaray, che il Tottenham starebbe pensando di portare in squadra per raggiungere De Zerbi. Ogni sessione porta con sé nuove storie e potenziali trasferimenti che possono rimescolare le carte. Queste voci internazionali, anche se non toccano direttamente il Napoli, ci ricordano quanto il calcio sia un ecosistema complesso e interconnesso. La verità è che non ci si può più permettere di navigare a vista, sperando che il talento di De Bruyne o un'invenzione di Allegri bastino. Bisogna programmare, essere lucidi e soprattutto, essere squadra, in campo e fuori.
Raffaele S.
Fonti: TuttoNapoli · Gazzetta dello Sport · Tuttosport · Sky Sports · Calciomercato.com · Corriere dello Sport · ANSA · The Athletic
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