Arsenal al Maradona: la Champions è qui e la difesa deve fare la differenza
Il Napoli si prepara ad accogliere l'Arsenal per la Champions, una sfida che dirà molto sulle ambizioni azzurre e sulla stabilità difensiva di Allegri. Intanto, il campionato promette scintille e l'Inter vola alto.
Sarò schietto, come sempre: questo Napoli deve trovare un equilibrio, e pure in fretta. Non basta l'entusiasmo della Champions League per nascondere le fragilità che si sono viste, eccome, nelle ultime uscite. Domani sera arriva l'Arsenal al Maradona, e non sarà una passeggiata. La partita contro i Gunners, che l'anno scorso sono arrivati in finale e in Premier viaggiano a punteggio pieno, non è una gara qualsiasi: è un banco di prova per misurare la nostra vera statura europea, come evidenziato anche da ESPN. Si parla di circa 1.500 tifosi ospiti attesi a Napoli, il che impone misure di sicurezza rafforzate, ma l'attenzione vera deve essere sul campo, dove servirà ben altro rispetto alla gestione di palla contro l'Inter, quando ci siamo fatti rimontare dopo essere stati avanti di due reti. Quell'uno-due nerazzurro, concluso al 93' da Lautaro Martínez, è una ferita ancora aperta, una di quelle che ti fanno pensare che forse la squadra, nonostante il vantaggio iniziale capitalizzato dagli errori altrui e un'occasione d'oro sprecata da Anguissa, non abbia avuto la cattiveria per chiudere i giochi, e l'approccio conservativo di Allegri sia stato nuovamente punito, come sottolinea sempre ESPN. Dobbiamo imparare a gestire i momenti decisivi, a non accontentarci, a difendere con la bava alla bocca, non con la leziosità.
E a proposito di difese, in casa Napoli, le notizie non sono delle migliori. Buongiorno e Marianucci sono ancora ai box per infortunio, e si aggiunge Scott McTominay per problemi cardiaci. In più, c'è un punto interrogativo su Mosquera, acciaccato. Tante assenze pesanti, soprattutto in retroguardia, proprio quando ci servirebbe la massima solidità contro un Arsenal che ha iniziato la stagione alla grande, dominando in Premier League. La difesa non deve essere un lusso, ma un dogma, una base da cui ripartire per costruire le vittorie. Anche la Gazzetta dello Sport ha riportato un siparietto in allenamento dell'Inter, con Chivu che scherzava sull'essere 'mano come Lobotka', una battuta che fa sorridere ma che forse dovrebbe far riflettere su certi meccanismi difensivi che a volte ci tradiscono.
Nonostante l'inizio difficile in Serie A, con una vittoria all'esordio contro il Genoa, seguita dalla sconfitta col Como e quella rocambolesca contro l'Inter, il Napoli deve resettare e concentrarsi. L'Inter di Chivu, invece, è in un momento di grande fiducia, e le parole di Roberto Carlos, che su Calciomercato.com ha paragonato Dimarco a se stesso, sono un bel riconoscimento per il terzino nerazzurro e per il lavoro del tecnico, capace di infondere una mentalità vincente. Persino Mourinho, prima del match di Champions tra Real Madrid e Inter, pur scherzando su Chivu, ha riconosciuto la forza della squadra, anche se ha lamentato l'emergenza a centrocampo, come riporta Calciomercato.com. E a proposito di Inter, la loro vittoria contro di noi ha anche valso loro una spinta nei Power Rankings di Champions di ESPN, che li vede tra le squadre da battere, al contrario di un Napoli che viene citato solo tra le squadre che hanno ricevuto voti minori.
Il calendario di Serie A non aspetta. La 4ª giornata inizierà venerdì 11 settembre con Venezia-Fiorentina, seguita da Genoa-Frosinone e il big match Lazio-Milan sabato 12, come riportato dall'ANSA. Intanto, lunedì 7 settembre si sono giocate Cagliari-Lecce e il Cagliari ha vinto di misura per 1-0, in una partita meno entusiasmante di quanto ci si aspettasse. Sky Sport ha seguito la 4ª giornata e si prepara con tre partite in diretta. Ci sono molti giovani interessanti che si stanno mettendo in mostra, come Raimondo del Frosinone, che con quattro gol in tre partite sta facendo parlare di sé, tanto da essere paragonato a Vlahovic dalla Gazzetta. Un talento da tenere d'occhio, chissà che in futuro non possa vestire l'azzurro.
In campo internazionale, mentre i nostri avversari si godono i riflettori, il PSG si conferma la squadra da battere in Champions League secondo ESPN, nonostante la sconfitta in Ligue 1 contro il Monaco. Il loro organico, con Kvaratskhelia e il Pallone d'Oro Dembélé, resta impressionante. L'Arsenal, la nostra prossima avversaria, è anch'essa ben posizionata nei ranking, e si preannuncia come una delle favorite. Kylian Mbappé, intanto, ha dichiarato in conferenza stampa di sentirsi il più forte e di meritare il Pallone d'Oro per la sua stagione storica, un'affermazione che fa discutere e che alimenta la narrazione del calcio che conta, come riportato dalla Gazzetta. Il Napoli, invece, pur essendo finalista in Serie A la scorsa stagione, non ha mai lasciato un'impronta significativa in Champions, un appunto che ci fa il New York Times, ricordandoci che è ora di cambiare la musica.
Insomma, l'Arsenal al Maradona non è solo una partita. È una cartina tornasole per questo Napoli, l'occasione per dimostrare a noi stessi e all'Europa intera che possiamo davvero competere, superando le difficoltà e le troppe amnesie. Non sono scudetti vinti o nomi altisonanti a fare la differenza, ma la grinta, l'organizzazione e la fame di vittoria mostrate in campo. La vera partita si gioca lì, e la mentalità deve essere quella giusta, senza se e senza ma. Altrimenti, ci ritroveremo a recriminare, e questo, per chi tifa Napoli, è un sentimento che conosciamo anche troppo bene.
Raffaele S.
Fonti: ESPN · Football Italia · Gazzetta dello Sport · ANSA · Sky Sport · Calciomercato.com · The New York Times
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