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Unai Emery è il vero vincitore del mercato, non i soliti noti

Mentre il calcio italiano si interroga sulle date di inizio e le dinamiche dei diritti TV, all'estero c'è chi costruisce progetti solidi senza clamore. Unai Emery all'Aston Villa dimostra che la continuità paga, una lezione da imparare anche per noi.

Raffaele S. · 11 agosto 2026
Unai Emery è il vero vincitore del mercato, non i soliti noti

Francamente, mi viene il nervoso a sentire ancora parlare di calendario e di quante partite si vedranno in TV, quando il vero calcio, quello che si costruisce con idee e lungimiranza, si sta giocando altrove. L'inizio della Serie A è fissato per il 22 agosto, con Sky che promette oltre 2.000 partite e più di 4.000 ore di diretta per la nuova stagione, trasmettendo tre gare su dieci ogni giornata in co-esclusiva, comprese alcune sfide di cartello come Juventus-Atalanta o Milan-Inter, come riportano Repubblica e Sky Sport. Tutto molto bello, ma mentre noi ci concentriamo sui pacchetti e le prime giornate di un campionato ancora da scoprire, fuori dai nostri confini c'è chi sta dimostrando che il lavoro paga più dei fuochi d'artificio.

Prendete Unai Emery, per esempio. All'Aston Villa, come sottolinea The Athletic, è diventato il secondo manager più longevo della Premier League e ha portato il club a qualificarsi in Champions League per la seconda volta in tre anni. Questo è il vero mercato, non solo l'acquisto del nome altisonante, ma la costruzione di una mentalità, di un'identità. È la dimostrazione che un progetto tecnico solido può portare a risultati incredibili, superando magari potenze economiche nettamente superiori. Una lezione che a Napoli, dopo un'annata difficile, dovremmo meditare a fondo.

E a proposito di mercato e Napoli, l'indiscrezione che circola forte è quella su Gabriel Jesus. Secondo la BBC, l'attaccante brasiliano dell'Arsenal, 29 anni, sarebbe aperto a un trasferimento al Napoli quest'estate. Un nome di peso, certo, che potrebbe infiammare la piazza. Sarebbe un colpo importante per l'attacco, un profilo che unisce esperienza internazionale e ancora qualche anno di carriera al top. Ma non basta il nome, serve l'incastro perfetto nel progetto tecnico di Conte, serve che il giocatore sposi l'idea, non solo l'assegno. È un'operazione complessa, che richiede tempo e diplomazia, e in questo momento le voci rimangono tali, seppur suggestive.

Intanto, il mercato internazionale continua a muoversi. Il Manchester City, ad esempio, sta stringendo per il giovane centrocampista marocchino Ayyoub Bouaddi del Lille, con Sky Sports che parla di colloqui avanzati e accordo sui termini personali già raggiunto. È un classico esempio di come i top club lavorino su profili futuri, una strategia che il Napoli ha spesso adottato con successo in passato. Sul fronte partenze, però, Rodri al Barcellona pare un'ipotesi più fredda, con Enzo Fernandez del Chelsea che resta un'alternativa concreta per i catalani. Sempre in Inghilterra, Manchester United e Arsenal si contendono il terzino sinistro del Club Brugge, Joaquin Seys, come riporta ancora Sky Sports. Movimenti che indicano una Premier League sempre più aggressiva e lungimirante, che non si limita a comprare il campione fatto, ma scova e valorizza talenti. Anche l'Arsenal, pur avendo dichiarato Julian Alvarez incedibile tramite le parole di Simeone, secondo Sky Sports, non sembra intenzionato a privarsi di Gabriel Magalhães, rafforzando la sua difesa.

In Serie A, in attesa del fischio d'inizio del 22 agosto, l'attenzione si sposta anche sulla preparazione delle squadre. Dopo un'estate di coppe e amichevoli, la macchina si sta mettendo in moto. Sarà interessante vedere come le nuove guide tecniche, compreso il nostro Conte, avranno plasmato le rispettive rose. Il calendario, che il Corriere dello Sport ha già reso disponibile, ci darà le prime indicazioni, ma la vera sfida sarà sul campo, non solo davanti agli schermi. La sensazione è che il campionato sarà equilibrato, con le solite note pronte a darsi battaglia, ma occhio alle sorprese, a chi come l'Aston Villa, lavora nell'ombra.

Quello che mi chiedo, alla fine di questa girandola di notizie e trattative, è se abbiamo davvero imparato qualcosa dalla storia recente del calcio. Basta un nome per accendere l'entusiasmo, ma è la solidità del progetto a costruire i successi duraturi. Speriamo che il Napoli, forte della sua storia e con una guida esperta, sappia guardare oltre l'immediato, prendendo esempio da chi, come Emery, ha dimostrato che la continuità e la visione pagano più di ogni singola campagna acquisti faraonica. Il 22 agosto è vicino, ma la vera partita si gioca già da mesi nelle segrete stanze dei club.

Raffaele S.


Fonti: Corriere dello Sport · Sky Sport · Repubblica · The Athletic · BBC · Sky Sports

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