Vergara, talento in attesa: la Nazionale e il sogno azzurro
Il futuro del Napoli passa anche dai piedi di Nicolò Vergara. Mentre la Serie A si ferma, il giovane centrocampista vive le sue prime, intense emozioni azzurre, tra tribuna e promesse da mantenere.

Il profumo della pausa, per molti, è sinonimo di riposo, di ricarica per affrontare un campionato che si è rivelato più ostico del previsto. Per i nostri ragazzi del Napoli, in questo momento di riflessione che segue un avvio di stagione non proprio scintillante – con appena due vittorie in cinque partite e un nono posto in classifica, come ci ricorda la Gazzetta –, questa sosta può essere davvero benedetta, un’occasione per ritrovare quella brillantezza che sembra smarrita, come nel caso di Neres. Ma c'è chi, in questi giorni, non si ferma affatto, anzi, sente il richiamo della maglia più prestigiosa, quella della Nazionale.
Sto parlando di Nicolò Vergara, il gioiellino che il Napoli sta coltivando con cura, una di quelle promesse che, si spera, possano presto esplodere in prima squadra. Ha da poco raggiunto il ritiro azzurro, un traguardo importante per qualsiasi giovane calciatore. L'emozione di vestire i colori della Nazionale, anche solo per un allenamento o una convocazione, è qualcosa che ti resta dentro per sempre. Ed è proprio questo il punto, l'emozione pura, che lo ha accompagnato fino a Coverciano.
Purtroppo, stando a quanto riportato da Sky Sport poche ore fa, Vergara non scenderà in campo stasera contro il Belgio, e dovrà assistere alla partita dalla tribuna. Un piccolo stop, certo, ma che non scalfisce il valore della chiamata. È un passaggio quasi obbligato nel percorso di crescita di un talento. Si comincia con le convocazioni, si mastica l'aria del grande calcio, si assapora il clima, si imparano i meccanismi, si osservano i più esperti. Poi, con pazienza e tanto lavoro, arriva il debutto. Il fatto stesso di essere lì, nel giro, in un contesto dove si cercano e si fanno crescere nuovi talenti, come sottolineava l'AD di Luna Rossa riguardo al mondo della vela, è già una vittoria.
Vergara è un centrocampista moderno, duttile, capace di dettare i tempi e di inserirsi senza palla. Ha una visione di gioco non comune per la sua età e una qualità tecnica che gli permette di uscire palla al piede anche da situazioni complicate. Non è un giocatore che ti ruba l'occhio con la giocata strabiliante, ma è solido, intelligente, e sa sempre cosa fare con il pallone tra i piedi. È un ragazzo che, se ben gestito, ha tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio importante nel calcio che conta, un nome che un giorno potrebbe affiancarsi a quelli di altri giovani che si stanno prendendo la Serie A, citati oggi dalla Gazzetta, come i vari Cisse o Palmisani, o i nazionali Kouadio e Romano.
Il percorso non è privo di insidie. La Primavera è un trampolino, ma il salto nel professionismo è spesso un salto nel vuoto, dove solo i più determinati e i più 'duri' riescono a imporsi. Deve irrobustirsi, migliorare nella fase difensiva e acquisire maggiore cattiveria agonistica, elementi che la Serie A non perdona. I margini di crescita, però, sono ampi. La sua intelligenza tattica e la sua capacità di lettura del gioco sono qualità che lo rendono prezioso in prospettiva.
Cosa può diventare? Con il giusto supporto e la possibilità di sbagliare, di fare esperienza, potrebbe trasformarsi in un perno del centrocampo, un regista moderno o un mediano box-to-box, a seconda delle esigenze tattiche e della sua evoluzione fisica. Il Napoli ha bisogno di nuovi volti, di innesti freschi che possano riportare entusiasmo e qualità. E Vergara, in questo senso, rappresenta una delle risposte future, un nome da segnare e seguire con attenzione. La pausa arriva a puntino anche per riflettere su queste risorse interne, su come valorizzarle al meglio per un Napoli che, come ha giustamente rilevato il giornalista Marolda, è forse arrivato a fine ciclo e deve reinventarsi.
Il campo, come sempre, sarà il giudice supremo. Ma l'odore dell'erba di Coverciano, anche solo dalla tribuna, è un indizio importante del potenziale che Nicolò ha in sé. Sarà interessante vedere come il club lo accompagnerà in questa avventura, e se saprà resistere alla tentazione di affidarsi solo a nomi altisonanti, dando fiducia a chi, come Vergara, ha il Napoli nel destino e il sogno negli occhi.
Raffaele S.
Fonti: Tutto Napoli · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Tutto Napoli
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