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Anguissa, il fantasma del centrocampo: cosa succede al guerriero?

Frank Anguissa non è più il trascinatore di un tempo. Tra infortuni e prestazioni sottotono, Allegri lo aspetta, ma il suo futuro al Napoli sembra più incerto che mai.

Raffaele S. · 22 settembre 2026
Anguissa, il fantasma del centrocampo: cosa succede al guerriero?

È il 22 settembre 2026, e come ogni martedì, l'aria a Castel Volturno ha un sapore particolare, quello della vigilia. Ma se il focus dovrebbe essere sulla prossima battaglia, la verità è che si continua a masticare amaro per il pareggio di Firenze, una gara che ha lasciato un retrogusto di incompiuto e, diciamocelo, pure di stanchezza. Massimiliano Allegri, come riportato dal Corriere dello Sport, è infuriato, e non si è risparmiato un confronto duro con la squadra, puntando il dito su superficialità e una certa mancanza di fame nell'area avversaria. Un nervosismo che, secondo la Gazzetta dello Sport, lo ha portato a evidenziare tre 'capi d'accusa' chiari, gli stessi che, in fondo, molti tifosi leggono nelle prestazioni azzurre: poca personalità, attacco che latita, e un cinismo che sembra essersi smarrito da qualche parte tra un gol e l'altro.

E a proposito di cinismo, i numeri parlano chiaro, almeno secondo Tuttonapoli: gli azzurri hanno segnato sette gol a fronte di 7.18 xG, un dato che rispecchia la qualità delle occasioni create ma non certo un surplus di cattiveria. L'attacco fatica, questo è innegabile, ma per tornare a mordere bisogna partire dal cuore del gioco, dal motore della squadra. Ed è proprio qui che, in questo inizio di stagione, il Napoli ha perso qualcosa di fondamentale. Il riferimento, neanche a dirlo, va a Frank Anguissa, il mastino camerunense che, un paio di stagioni fa, sembrava aver trovato a Napoli la sua dimensione definitiva, il suo palcoscenico. Oggi, purtroppo, il quadro è ben diverso.

Non è un mistero che il centrocampista stia vivendo un periodo complicato. Già l'anno scorso, a dire il vero, qualche nuvola aveva iniziato ad addensarsi sulla sua testa, con prestazioni altalenanti e qualche acciacco di troppo. Ma quest'anno, la situazione sembra essersi aggravata. La Gazzetta dello Sport, non più tardi di ieri, si è chiesta 'dov'è finito il vero Anguissa?', e la domanda è legittima. Infortuni, qualche errore di troppo, e una trattativa per il rinnovo contrattuale che si è trascinata per le lunghe, creando forse qualche distrazione di troppo, hanno minato la sua condizione. Contro la Fiorentina, è sceso in campo per appena cinque minuti, un segnale chiaro di come il suo status sia drasticamente cambiato.

Billy Gilmour, invece, sta conquistando sempre più spazio e fiducia. La Gazzetta lo definisce il nuovo protagonista del centrocampo, che Allegri ha rilanciato con successo, trovandogli un posto fisso al fianco di Lobotka nel nuovo scacchiere tattico. Questo, per inciso, rende ancora più evidente la flessione di Anguissa, che un tempo era intoccabile. Se prima l'ex Fulham era il fulcro delle ripartenze, il filtro insuperabile davanti alla difesa e un insospettabile incursore offensivo, ora fatica a ritrovare brillantezza e continuità. La sua capacità di rompere le linee avversarie con strappi prepotenti, di recuperare palloni con la sua fisicità prorompente, è venuta meno. I dribbling riusciti, gli intercetti, le verticalizzazioni, tutti quei dati che facevano di lui un centrocampista moderno e completo, si sono diradati, lasciando il posto a una versione più spenta, meno incisiva.

Massimiliano Allegri lo attende, è evidente. Sa che il vero Anguissa, quello che ha incantato un tempo, potrebbe essere una risorsa preziosa per il Napoli che punta in alto. Ma c'è un limite anche alla pazienza, e le gerarchie, specie in un centrocampo che vede l'ascesa di altri e il rientro graduale di chi era ai box, possono cambiare velocemente. Il mister, del resto, sembra aver chiesto rinforzi sul mercato estivo, sperando in un difensore e una punta, secondo quanto riportato da Il Napolista, ma forse anche a centrocampo ci sarebbe voluto un innesto capace di dare il 'là' alla manovra, oppure di sostituire a dovere un campione spento.

Il calcio è implacabile, e non fa sconti a nessuno. Se Anguissa non ritroverà rapidamente la forma fisica e mentale del suo periodo migliore, il rischio è che il suo futuro a Napoli possa tingersi sempre più di grigio. Sarà Allegri a riuscire a riaccendere la sua fiamma, o la maglia azzurra sarà destinata a vederlo come un ricordo di glorie passate? La speranza, ovviamente, è che ritrovi il guerriero che tutti conosciamo, per il bene del Napoli e per la gioia di una tifoseria che, nonostante tutto, non smette mai di credere. Oggi, però, quella fiamma sembra lontana.

Raffaele S.


Fonti: Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport · TuttoNapoli.net · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Il Napolista · Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport

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