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Allegri e quel pareggio amaro: il Napoli ha perso la strada o sta solo ricaricando?

Il pari contro la Fiorentina ha lasciato l'amaro in bocca e scatenato il dibattito: Allegri fatica a dare un'identità, ma è un problema di modulo, di interpreti o di approccio mentale? La sosta nazionali ci dirà di più.

Raffaele S. · 21 settembre 2026
Allegri e quel pareggio amaro: il Napoli ha perso la strada o sta solo ricaricando?

Sarà la maledizione della sosta nazionali, o forse semplicemente il tempo che si dilata in modo innaturale quando i risultati non arrivano come si vorrebbe, ma questo pareggio per 1-1 contro la Fiorentina sa di occasione sprecata e lascia più domande che risposte. La fotografia scattata ieri al Franchi non è delle più rassicuranti per i tifosi azzurri, e le parole di Massimiliano Allegri post-partita, riportate da Il Mattino, che invitano la squadra a "dare di più", sono un monito che suona anche come una mezza ammissione di impotenza. Se il tecnico ha sottolineato un miglioramento difensivo, è altrettanto vero che il bicchiere mezzo pieno non basta a lenire una certa, crescente, frustrazione. Non siamo ancora al processo sommario, ma il confronto impietoso de Il Napolista che evidenzia come il Napoli di Allegri, alla quinta giornata, abbia persino un punto in meno rispetto a quello di Garcia un anno fa, inizia a pesare come un macigno.

E il centravanti, Rasmus Hojlund, è finito nell'occhio del ciclone. La sua prestazione è stata a dir poco opaca, tanto che diverse pagelle, come quelle lette su Il Napolista, lo hanno bocciato senza appello. Toccate palla con il contagocce, poca incisività, quasi un fantasma in un attacco che ha prodotto poco o nulla. Verrebbe da chiedersi se l'investimento fatto su di lui stia dando i frutti sperati, o se, come suggerito da Adani su La Domenica Sportiva (riportato sempre da Il Napolista), questo Napoli non stia esprimendo un "calcio mediocre, a ritmo lento", che finisce per isolare gli attaccanti. La questione è complessa, perché se è vero che l'attacco non gira, è altrettanto vero che la costruzione del gioco spesso fatica, nonostante l'innesto di nomi di peso come il trio Lobo-Gilmour-De Bruyne a centrocampo, che pure, a tratti, come fa notare Il Napolista, mostra lampi di miglioramento. Ma le amnesie, ahimè, sono ancora troppe.

Eppure, non tutto è da buttare. Alcuni addetti ai lavori, come Sandro Sabatini, lodano Allegri per le "ottime soluzioni tattiche" mostrate contro la Fiorentina, come riporta Il Napolista, pur ammettendo una certa inspiegabile leggerezza da parte di Anguissa. Questo ci dice che forse le idee ci sono, ma la loro applicazione è ancora a singhiozzo. La sensazione è che il tecnico stia ancora cercando la quadra definitiva, il modulo che possa esaltare al meglio le caratteristiche dei singoli. E a proposito di singoli, la parata di De Gea, valutata con un 7,5 dalla Gazzetta, ha salvato la Fiorentina da un KO che sarebbe stato ingiusto per la mole di gioco expressa dai viola, ma avrebbe dato tre punti pesantissimi agli azzurri.

La Serie A non aspetta, e mentre il Milan di Amorim (che pure, secondo la Gazzetta, è un cantiere aperto con le sue continue variazioni di formazione) vince e convince contro il Lecce per 3-0, e la Juventus regola l'Atalanta con un 2-0 firmato Conceiçao e Bremer, sempre secondo la Gazzetta, il Napoli si ritrova a leccarsi le ferite e a rimuginare su un'occasione persa. Il campionato è lungo, certo, ma le dirette concorrenti non rallentano, e la classifica comincia a delineare le prime gerarchie.

La sosta per le nazionali arriva forse al momento giusto, o forse no. Di certo, come racconta Il Mattino, dieci azzurri lasceranno Castel Volturno per i rispettivi impegni con le selezioni, tra Nations League e qualificazioni Under 21. Questo significa meno tempo per Allegri per lavorare con il gruppo al completo, ma anche un'opportunità per alcuni di ricaricare le batterie e per altri di mettere minuti nelle gambe. Come scrive Tony Damascelli su Il Napolista, la pausa "servirà ad Allegri e a De Laurentiis" per fare il punto della situazione, lontano dai riflettori della partita settimanale. Speriamo che serva anche a chiarire le idee.

Il quadro non è ancora nero, come qualcuno su Il Napolista cerca di rassicurare, ma le sfumature di grigio sono tante e la pazienza non è infinita, soprattutto in una piazza come Napoli. La domanda che aleggia è se questa squadra abbia davvero la forza e la convinzione per imporre il proprio gioco, o se invece sia destinata a un campionato di alti e bassi, dipendente più dagli episodi che da una solida identità tattica. Solo il campo, alla ripresa, potrà darci risposte concrete. E speriamo che siano risposte chiare e inequivocabili.

Raffaele S.


Fonti: Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · ilNapolista · ilNapolista · ilNapolista · ilNapolista

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