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Favasuli, l'ala in crescita che deve imparare a volare senza ansia

Analizziamo il momento di Constantino Favasuli, il giovane esterno che sta cercando la sua dimensione nel Napoli. Tra lampi di genio e l'esigenza di maggiore continuità, il suo percorso è ancora tutto da scrivere.

Raffaele S. · 15 settembre 2026
Favasuli, l'ala in crescita che deve imparare a volare senza ansia

Oggi è martedì 15 settembre 2026, e il sole su Napoli porta con sé l'eco della vittoria di misura contro il Bologna, un soffio di ossigeno dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions, come sottolineato da Tuttonapoli. Un risultato che serve a rasserenare gli animi e a lavorare con più tranquillità, come ha sagacemente osservato il Corriere dello Sport, ricordando come un clima sereno possa raddoppiare il rendimento di una squadra di qualità. Ma in questa ripartenza, tra i tanti volti che compongono il mosaico partenopeo, ce n'è uno che stuzzica la curiosità e alimenta le speranze: quello di Constantino Favasuli.

Il giovane esterno, classe 2004, arrivato a metà agosto per 8 milioni di euro tra prestito oneroso e obbligo di riscatto, come riportato dalla Gazzetta, è un nome che sta prendendo piede nelle discussioni dei tifosi. Figlio d'arte – suo padre Francesco vanta trascorsi tra Serie B, C e D – Favasuli rappresenta l'investimento sulla linea verde, un giocatore che ha già mostrato lampi del suo talento. La sua rapidità, la capacità di saltare l'uomo e una certa sfrontatezza nel puntare la porta sono indubbiamente qualità che possono fare la differenza. Ma, come spesso accade per i talenti acerbi, c'è ancora un cammino da percorrere.

Contro il Bologna, ha mostrato buoni spunti, ma anche l'impaccio tipico di chi cerca ancora la propria esatta posizione nel sistema di gioco. Il Napoli, come ha ricordato il giornalista De Giovanni a Tuttonapoli, ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti, ben cinque titolari fuori e sette indisponibili in rosa. Questo ha spinto a dare spazio a giovani come Favasuli, che si è trovato a giocare in contesti non sempre ideali per esprimere al meglio le sue potenzialità. Il suo ruolo ideale, sulla fascia, richiede ampi spazi per le sue accelerazioni, ma spesso si è trovato ingabbiato in trame più strette, dettate dalla necessità del momento.

Tecnicamente, Favasuli ha doti indiscusse. Il dribbling è la sua arma principale, e sa come creare superiorità numerica, sia partendo largo per poi rientrare, sia allungando il passo sulla linea laterale. La sua gamba è dinamite pura, e quando ha campo aperto è difficile da contenere. Però, è lecito aspettarsi ancora di più in termini di continuità all'interno della partita e di lucidità nelle scelte finali. Non è raro vederlo strafare, cercare la giocata ad effetto quando una soluzione più semplice e diretta sarebbe più efficace. Questo è un aspetto su cui il ragazzo deve lavorare, canalizzando la sua energia in un contributo più costante e meno estemporaneo.

Il suo momento di forma è in crescita, ma l'ansia di dimostrare, di lasciare il segno ad ogni costo, a volte sembra frenarlo. È un peccato di gioventù, certo, ma in una squadra che ambisce a rimanere ai vertici, come diceva Corbo sempre su Tuttonapoli, e che ha bisogno di ritrovare la quadra dopo un inizio di stagione altalenante, ogni elemento deve contribuire con il massimo della concretezza. Non basta il bel gesto, serve la giocata utile, il passaggio smarcante, il cross preciso, il ripiegamento difensivo puntuale. La qualità della rosa, comunque, è notevole, e questo dovrebbe alleggerire parte della pressione individuale.

Quello che Favasuli può dare è un'imprevedibilità che pochi altri hanno, una scintilla che può accendere la manovra e spezzare le difese più arcigne. Quello che ancora manca è quella solidità mentale e tattica che lo trasformi da 'giocatore di talento' a 'giocatore chiave'. Non è un percorso facile, e la maglia azzurra pesa, ma le potenzialità ci sono tutte. Il suo sviluppo sarà uno dei fili rossi più interessanti da seguire in questa stagione.

Ora, con la fiducia ritrovata dopo il successo sul Bologna e la speranza di recuperare presto gli infortunati, come Meret e McTominay citati dalla Gazzetta, Favasuli avrà forse più chance di esprimersi con meno pressione sulle spalle. La domanda è: riuscirà a trasformare i lampi di genio in luce costante, diventando un faro per il Napoli, o rimarrà un eterno 'promessa'? La palla è nel suo piede, la risposta arriverà sul campo.

Raffaele S.


Fonti: gazzetta.it · gazzetta.it · gazzetta.it · corrieredellosport.it · tuttonapoli.net · tuttonapoli.net · tuttonapoli.net

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