Allegri tra tempesta e calma: gestione Lang e il 'miracolo' De Bruyne
Una settimana di alta tensione per il tecnico del Napoli, tra le dure scelte disciplinari e il difficile compito di far digerire le sconfitte, mentre plasma una squadra che non ha ancora trovato il suo equilibrio.

Max Allegri sta dimostrando ancora una volta di essere un timoniere d'esperienza, capace di navigare a vista anche in acque agitate. La settimana appena trascorsa, culminata con la sconfitta in Champions League contro l'Arsenal (0-1, come riportato dalla Gazzetta), è stata un vero banco di prova per il tecnico livornese, chiamato a gestire non solo il campo, ma anche le dinamiche interne di uno spogliatoio dove le aspettative sono sempre altissime.
Il caso più eclatante, che ha tenuto banco fino all'ultimo, è senza dubbio quello di Noa Lang. L'esclusione dell'attaccante olandese dalla distinta per la sfida europea non è stata una scelta tecnica dell'ultimo minuto, ma una ferma decisione disciplinare, come ricostruito dal Corriere dello Sport e dal Napolista. Pare che alla base ci sia stata una reazione eccessiva del calciatore durante un allenamento, e il Napoli ha optato per la linea dura, per ribadire il rispetto delle regole interne. Una mossa che potrebbe sembrare rischiosa in un momento delicato, ma che Allegri ha avallato, dimostrando di non fare sconti a nessuno quando si tratta di disciplina e coesione del gruppo, un po' come un tempo si diceva facesse Mourinho al Real Madrid, dove per un giornalista spagnolo aveva ricompattato uno spogliatoio diviso.
Eppure, se da un lato la fermezza è d'obbligo, dall'altro Allegri ha saputo orchestrare un piccolo capolavoro di gestione umana con Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga, arrivato con l'etichetta di giocatore a fine ciclo in Italia – lui stesso in passato aveva definito il nostro campionato “lento”, come ricordato dal Napolista – è partito dalla panchina nelle prime uscite stagionali, senza una lamentela, senza un mugugno. Un silenzio assenso che, secondo la Gazzetta, testimonia l'abilità di Max nel recuperare e far innamorare di nuovo del progetto un campione del suo calibro. Le parole di De Bruyne stesso, che a Tuttonapoli ha descritto Allegri come "più calmo e rilassato" rispetto a quanto si immaginava, confermano un feeling inaspettato, sigillato anche da aneddoti di spogliatoio che fanno intuire un rapporto autentico. Contro l'Arsenal, pur non al meglio, De Bruyne ha mostrato lampi del suo talento, provando a fare la differenza, come notato dalla Gazzetta.
La terza sconfitta consecutiva, questa volta contro un Arsenal oggettivamente superiore e con una panchina di lusso (come sottolinea il Corriere dello Sport, citando il costo esorbitante di un Bruno Guimaraes subentrato), mette il Napoli di fronte a una dura realtà. Ma Allegri, in conferenza stampa (fonte Il Napolista), ha cercato di mantenere la calma, pur ammettendo il dispiacere. "Se avessimo difeso così con l'Inter..." è una delle sue riflessioni a caldo, segno di una lucida analisi degli errori passati. Ha parlato di ultime scelte sbagliate e della necessità di non demoralizzarsi, ma di guardare avanti. La Gazzetta, non a caso, evidenzia come proprio in momenti così difficili emerga la sua capacità di mantenere la rotta, pur riconoscendo la distanza che ancora separa il Napoli dalle big europee. Il tecnico ha un'agenda chiara: vuole plasmare la squadra in un mese e mezzo, due al massimo.
Questa settimana è stata un distillato del "metodo Allegri": pugno di ferro e guanto di velluto. La gestione Lang è un messaggio chiaro a tutto l'ambiente, un monito a chi pensa che il talento possa prescindere dalle regole. La rincorsa a De Bruyne, invece, è la dimostrazione di una psicologia sopraffina, capace di toccare le corde giuste per motivare campioni che sembravano aver perso la scintilla. Il risultato contro l'Arsenal non è quello sperato, l'orgoglio non è bastato, ma se c'è un allenatore che può tenere in piedi questo Napoli e farlo crescere, superando un mini-ciclo terribile, quello è Allegri, con la sua abilità unica di saper gestire le persone prima ancora che i calciatori, in attesa che la squadra trovi la quadra.
Riuscirà Allegri a trasformare questa serie di sconfitte in un trampolino di lancio per la vera stagione del Napoli, capitalizzando sul rigore imposto e sul ritrovato feeling con i suoi campioni?
Raffaele S.
Fonti: Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Corriere dello Sport · Il Napolista · Il Napolista · Tutto Napoli
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