Arsenal alle porte e Allegri nel mirino: che Napoli vedremo?
Dopo la "tremenda delusione" di San Siro, il Napoli si prepara a un cruciale esordio in Champions contro un Arsenal in forma smagliante. Le scelte di Allegri e le critiche alla dirigenza per una difesa fragile sono al centro del dibattito, mentre la piazza si interroga sul “peccato originale” di un

L'eco della sconfitta di San Siro, quella che il Corriere dello Sport ha definito una “tremenda delusione”, risuona ancora a Castel Volturno. Eppure, non c'è tempo per le recriminazioni, perché l'Arsenal, e con essa la prima, attesissima notte di Champions League, è già alle porte. Una sfida che assume i contorni di un crocevia, non solo per il cammino europeo, ma anche per definire l'identità di questo Napoli firmato Allegri.
Il tecnico toscano, che si appresta a vivere il suo ritorno in Champions dopo quasi quattro anni, con la "carica delle 101" panchine, si trova al centro di un ciclone di critiche. Secondo Libero, come riporta il Napolista, il suo avvio è già un "peccato originale", con paragoni scomodi a un Milan "lento e prevedibile". Non è un mistero che il suo ritorno al 4-3-3, modulazione che Repubblica definisce una "operazione nostalgia" forse voluta dal presidente De Laurentiis e dallo spogliatoio, stia togliendo equilibrio alla squadra rispetto al 3-4-2-1 che era stato l'assetto di Conte. Una squadra che, secondo il Napolista, nella partita precedente ha perso un match “bellissimo” ma che un “altro Napoli” avrebbe messo in ghiaccio, lasciando comunque l'amaro in bocca e il battito accelerato.
E le scelte in vista dell'Arsenal non faranno che alimentare il dibattito. Il Corriere dello Sport preannuncia che Allegri starebbe pensando a novità importanti, con De Bruyne che dovrebbe tornare titolare, preferito a Vergara. Ma non è l'unico cambio: Olivera potrebbe rilevare Spinazzola e Gilmour trovare spazio. Queste mosse sembrano suggerire un tentativo di trovare solidità e imprevedibilità, due elementi che, a onor del vero, sono mancati nelle ultime uscite.
Il vero punto dolente, però, continua a essere la difesa. Il Napolista e Repubblica puntano il dito su un reparto "impoverito" dal rientro di Rafa Marin e dall'arrivo di Badiashile, con Marco Azzi che non lesina critiche. Cinque gol subiti in due partite sono un campanello d'allarme che squilla forte e chiaro, e la sensazione è che la dirigenza non abbia rinforzato adeguatamente il reparto. Questo, in vista di una sfida contro un Arsenal che il Napolista descrive come "in un momento di forma eccezionale", è un problema non da poco.
Eppure, nonostante le amarezze e le perplessità, un'altra voce si leva a Castel Volturno. Il Napolista stesso, in un'analisi a tutto tondo, invita a non "cedere ai drammi né di sfasciare tutto". È vero, la partenza non è stata quella sognata, ma la stagione è lunga e la squadra ha comunque dimostrato sprazzi di bel calcio. La reazione, la capacità di tenere testa a una squadra come l'Arsenal, sarà un banco di prova fondamentale per capire se questo Napoli ha davvero il carattere per rialzarsi e imboccare la strada giusta.
Sarà il campo a dare le risposte, come sempre. Ma la pressione su Allegri e sulle scelte di mercato della dirigenza è palpabile. Toccherà a Hojlund, che Il Mattino segnala come potenziale protagonista contro i Gunners, e a tutta la squadra dimostrare che il Napoli, pur tra qualche scricchiolio, può ancora dire la sua in Europa e in campionato.
Raffaele S.
Fonti: ilNapolista · Corriere dello Sport · Corriere dello Sport · ilNapolista · ilNapolista · ilNapolista · ilNapolista · Il Mattino
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