Napoli 1926 · il blog azzurro
Attualità

San Siro amaro: Napoli, la rimonta Inter brucia e serve da lezione

La sconfitta contro l'Inter fa male, non tanto per il risultato in sé, ma per come è maturata: un doppio vantaggio gettato al vento che accende un campanello d'allarme, soprattutto pensando ai nerazzurri come diretta rivale.

Raffaele S. · 06 settembre 2026
San Siro amaro: Napoli, la rimonta Inter brucia e serve da lezione

Una serata storta, di quelle che lasciano l'amaro in bocca non solo per il risultato, ma per la consapevolezza di aver buttato via un'occasione d'oro. Il Napoli, a San Siro, contro l'Inter di Chivu, ha assaggiato di nuovo il sapore agrodolce di un doppio vantaggio che si trasforma in sconfitta. Un 3-2 finale che, diciamocelo, fa più male di un semplice passo falso alla terza giornata di campionato, perché arrivato dopo aver dominato per larghi tratti e aver visto la vittoria a portata di mano, come rimarcato anche dal Corriere dello Sport. Il tabellino parla chiaro: Politano a sbloccare, Hojlund a raddoppiare, poi il blackout con Lautaro e Thuram a ribaltare tutto, come riporta la Gazzetta. E le parole di Allegri, tecnico azzurro, che parla di "tre gol presi in mezz'ora" (Corriere dello Sport) sono lo specchio di una delusione profonda. La rivale, l'Inter, ha mostrato un carattere da grande squadra, capace di rialzarsi e di trovare risorse insperate. Questo è il punto cruciale: dove siamo noi rispetto a loro?

L'analisi del match di ieri offre spunti importanti per capire il rapporto di forze con una diretta concorrente per le posizioni di vertice. L'Inter ha dimostrato di avere un peso specifico nei suoi campioni che, quando la partita si fa dura, sanno caricarsi la squadra sulle spalle. Thuram, in particolare, sembra essere un giocatore di un'altra categoria in questo momento, capace di spaccare le difese e dare imprevedibilità. Il Napoli, invece, pur avendo individualità di primissimo livello, è parso smarrirsi nel momento di massima pressione, quasi incapace di gestire l'inerzia della gara quando questa ha iniziato a girare a favore dei nerazzurri. È un paradosso, come ha sottolineato ancora il Corriere dello Sport, aver perso una partita che si aveva in pugno.

E il paragone con l'Inter non si ferma al campo. Anche fuori, le due società hanno percorsi che, per quanto diversi, approdano a esiti comparabili. L'Inter di Chivu, che ha battuto Allegri per la prima volta come riporta la Gazzetta in lingua inglese, sembra aver trovato una quadratura che lo scorso anno, con le due sconfitte nei derby, mancava. La loro forza risiede in un mix di esperienza e giovani talenti, con una capacità di reagire che ieri è stata palese. Il Napoli, dal canto suo, deve ritrovare quella solidità mentale che l'ha sempre contraddistinto, soprattutto quando si trova in vantaggio contro le big.

Soprattutto in vista degli impegni futuri, la lezione di San Siro deve essere metabolizzata in fretta. Non possiamo permetterci di sprecare così tanto, né in campionato né in Champions League. Il discorso fatto dalla stampa per la Juventus e il Milan, che hanno speso quasi un miliardo sul mercato senza vincere (Gazzetta dello Sport), ci ricorda che non sono solo i soldi a fare la differenza, ma anche la capacità di cementare il gruppo e di avere una chiara identità di gioco. Buffon, intervistato dalla Gazzetta a proposito di Juve-Milan, ha parlato di come il Milan abbia l'entusiasmo della Champions League e del bel mercato dei bianconeri: segnali di squadre che si stanno consolidando, proprio come l'Inter.

Il mercato estivo del Napoli, sebbene con qualche innesto interessante, ha lasciato in parte disattese le aspettative di una rivoluzione, in particolare per quanto riguarda l'abbassamento dell'età media e del monte ingaggi, come fa notare Il Napolista. Questo si riflette anche sulle prestazioni in campo, dove la squadra a tratti manca di quella freschezza e cattiveria che servirebbero a tenere testa a rivali così agguerrite. E mentre ci prepariamo ad affrontare l'Arsenal in Champions League, squadra di "immensa qualità" e con una difesa granitica (Il Napolista), la prova di ieri contro l'Inter è un campanello d'allarme che non possiamo ignorare. Non si tratta solo di tecnica o tattica, ma di fame, di gestione dei momenti e di quella rabbia agonistica che fa la differenza tra una grande squadra e una che aspira a esserlo.

Questa sconfitta non deve demoralizzarci, ma deve farci riflettere. L'Inter è un avversario formidabile, una squadra solida e cinica che sa sfruttare ogni minima indecisione. Siamo all'inizio, è vero, ma le prime battute del campionato sono un test importante per capire le ambizioni reali. C'è da lavorare, tanto, soprattutto sulla mentalità e sulla capacità di non disunirsi. San Siro ha lanciato un messaggio chiaro: il percorso per riconquistare la vetta è ancora lungo e pieno di insidie.

Raffaele S.


Fonti: Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport · Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport (English) · Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Il Napolista

Reazioni
CondividiWhatsAppXFacebookTelegram

Commenti

Accedi o registrati per commentare.

Caricamento…