Allegri al bivio: difesa fragile e scelte che scaldano il ritiro
La settimana di Massimiliano Allegri al Napoli è un concentrato di dubbi tattici e aspettative. Dalla sconfitta in amichevole all'urgenza del mercato, il tecnico è già sotto i riflettori.

Una doccia fredda, anzi glaciale, ha accolto Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. La sconfitta per 3-1 contro l'Arezzo, matricola di Serie B, in quella che doveva essere una semplice sgambata estiva, ha acceso subito l'allarme rosso in casa azzurra. Tutti si aspettavano un inizio più soft, ma il campo ha parlato chiaro: questa difesa fa acqua da tutte le parti, come ribadito con preoccupazione anche da testate come Il Napolista e la Gazzetta, che hanno evidenziato la fragilità di un reparto costretto a improvvisare. Anche l'ex tecnico dell'Arezzo, Renate Bucchi, ha quasi “benedetto” Allegri, definendolo l'allenatore giusto, ma la fiducia va costruita sul campo, non a parole.
L'allenatore, in ritiro a Dimaro, si trova a dover gestire una situazione delicata. L'infortunio di Buongiorno, che lo terrà ai box per circa tre mesi a causa di un menisco, ha complicato ulteriormente i piani. Buongiorno era l'obiettivo numero uno per rinforzare il pacchetto arretrato, e la sua assenza, sommata al recupero ancora lento di Beukema, lascia un vuoto preoccupante. La Gazzetta, intanto, ha fatto trapelare l'interesse per Gatti della Juventus, un vecchio pupillo di Allegri, mossa che però ha subito sollevato perplessità tra i tifosi napoletani sui social, che ricordano un precedente non felice per il difensore.
La mancanza di un centrale di livello internazionale è un tema caldo, un'inquietudine che attraversa lo spogliatoio e i tifosi, alimentata dalle tre reti incassate contro l'Arezzo. Ci si chiede se si possa davvero affrontare la stagione con Amir Rrahmani come unico punto fermo e un Rafa Marin rientrato da un buon prestito al Villareal ma ancora da testare in Serie A ad alti livelli. Il calciomercato diventa ora una priorità assoluta, con il direttore sportivo Manna che, secondo le indiscrezioni della Gazzetta, ha sul taccuino almeno un paio di alternative a Gatti, ma il tempo stringe.
Allegri è arrivato a Napoli con l'aura del vincente, portando il suo pragmatismo e una metodologia di lavoro ben definita. In ritiro a Dimaro, come racconta la Gazzetta, sta cercando di instillare le sue nuove tattiche, ma le prime indicazioni, seppur da un'amichevole estiva, suggeriscono che il lavoro da fare è molto. La gestione del mercato, e in particolare delle urgenze difensive, sarà la prima grande prova per l'ex tecnico della Juventus.
Nonostante le difficoltà attuali, l'ambiente è comunque in attesa del Centenario del club, che sarà celebrato il 1° agosto, come riportato dalla Gazzetta. Un anniversario importante che dovrebbe essere vissuto con entusiasmo e speranza, non con le preoccupazioni che affliggono la difesa.
Questa settimana ha messo Allegri di fronte alla realtà del suo nuovo incarico: una grande attesa e un Napoli che, almeno per ora, sembra avere più domande che certezze. Le sue scelte future, soprattutto in ottica mercato, diranno molto sulla direzione che la squadra prenderà in questa stagione che si preannuncia ardua. Riuscirà Allegri a blindare la difesa, o sarà costretto a inventarsi nuove soluzioni tattiche per sopperire alle lacune? Il campo, e le prossime settimane di mercato, ce lo diranno.
La Redazione
Fonti: Corriere dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Corriere dello Sport · Il Napolista · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport · Gazzetta dello Sport
Commenti
Caricamento…