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Guerri Napoli, la rivoluzione d'estate: sette colpi, un anello NBA e il capocannoniere del campionato

La Guerri Napoli si rifonda per l'Europa: sette volti nuovi e il ritorno in EuroCup. Il colpo è Jahmi'us Ramsey, capocannoniere della Serie A, pronto a trascinare il roster di coach Repesa.

Raffaele S. · 02 agosto 2026
Guerri Napoli, la rivoluzione d'estate: sette colpi, un anello NBA e il capocannoniere del campionato

Il mercato della Guerri Napoli non è stato un semplice restyling: è stata una rifondazione. Dopo il decimo posto nella regular season 2025/26, la società del presidente Matt Rizzetta ha smontato quasi per intero il roster e lo ha ricostruito attorno a coach Jasmin Repesa, confermato fino al 2027 con opzione, con un obiettivo dichiarato che a Napoli mancava da un'era geologica: l'EuroCup, il ritorno in Europa dopo vent'anni. Il progetto prevede una rosa da 13-14 giocatori con formula 6+6, costruita in vista del doppio impegno, e la campagna acquisti condotta insieme al general manager James Laughlin ha portato a Fuorigrotta sette volti nuovi più un rinnovo pesante. L'ultimo, ufficializzato il 1° agosto, è quello che cambia la dimensione dell'intera operazione: Jahmi'us Ramsey, il miglior realizzatore dell'ultimo campionato. Vediamoli tutti, uno per uno.

Jahmi'us Ramsey, il capocannoniere che alza l'asticella

La ciliegina è arrivata per ultima, ed è la più dolce. Il Napoli Basketball ha ingaggiato per la stagione 2026-2027 Jahmi'us Ramsey, guardia di 191 centimetri nata ad Arlington, in Texas, nel 2001. Il suo pedigree parla americano fin dall'inizio: prodotto di Texas Tech, nel 2019-2020 firma una stagione NCAA da 15 punti e 6 rimbalzi a partita, numeri che lo portano al Draft NBA 2020, dove i Sacramento Kings lo selezionano con la 43esima scelta assoluta. Alla prima stagione NBA mette insieme 3.5 punti in 15 partite, poi costruisce il suo percorso in G-League: prima gli Agua Caliente Clippers, quindi gli Stockton Kings nel 2021-2022, con 17.6 punti, 3 rimbalzi e 2.5 assist di media, prestazioni che gli valgono il ritorno in NBA ancora a Sacramento. Nel 2022-2023 domina con gli Oklahoma City Blue, chiudendo a 21.3 punti e 3.4 rimbalzi.

La prima esperienza europea è quella che lo consegna alla Serie A: nel 2025-2026, con la Pallacanestro Trieste, Ramsey gioca una stagione da 19.3 punti di media, si laurea miglior realizzatore del campionato, trascina i giuliani ai playoff e debutta in Basketball Champions League con 17.9 punti e 2.8 rimbalzi a gara. Prestazioni che gli valgono anche la convocazione con la nazionale statunitense per la FIBA AmeriCup, chiusa a 10 punti di media. Il piano originale era usare l'Europa come trampolino verso l'NBA, tanto che in estate ha disputato la Summer League con i Denver Nuggets; gli ostacoli sulla strada del ritorno in America hanno riaperto la porta alla Serie A, e Repesa, forte del sostegno economico di Rizzetta, ha piazzato la zampata. Non è solo un realizzatore: è un esterno capace di costruirsi il tiro, attaccare il ferro, correre il campo e accendersi nei momenti decisivi. Il colpo che trasforma un buon mercato in un grande mercato.

John Petrucelli, il pupillo di Repesa che ha aperto le danze

Il primo giugno era arrivato il segnale che questa estate sarebbe stata diversa da tutte le precedenti. La Guerri Napoli ha sottoscritto un contratto biennale con John Petrucelli, nato a Hicksville, negli Stati Uniti, il 27 ottobre 1992, guardia-ala di 193 centimetri naturalizzato italiano. La sua è la classica carriera costruita dal basso: gli inizi in Slovacchia con l'Iskra Svit, poi tre stagioni in G-League con gli Erie BayHawks, chiuse nel 2018-2019 con 12.1 punti, 4.2 rimbalzi e 2.7 assist di media. Seguono l'Israele dell'Hapoel Beer Sheva, con un campionato da 13 punti, 3.9 rimbalzi e 2.5 palle recuperate a gara, e la Germania del Ratiopharm Ulm, con cui assaggia anche l'EuroCup.

La consacrazione arriva in Italia. Con la Germani Brescia gioca tre stagioni splendide, vince per due campionati consecutivi, nel 2023 e nel 2024, il titolo di miglior difensore del torneo ed è tra i protagonisti della storica vittoria in Coppa Italia; nel 2022-23 chiude a 15 punti di media tirando con oltre il 50% da tre. Poi Trapani, agli ordini proprio di Repesa, con le semifinali scudetto e la qualificazione alla Champions League, prima della parentesi al Galatasaray dopo l'esclusione dei siciliani dal campionato. Le sue prestazioni gli sono valse la Nazionale, con cui ha giocato le qualificazioni a Mondiali ed Europei e il Preolimpico di Parigi 2024. C'è anche un filo sentimentale che lo lega alla Campania: il bisnonno che gli ha trasmesso la cittadinanza italiana era originario di Orta di Atella, in provincia di Caserta.

Zac Seljaas, il colpo dall'Eurolega

Il secondo tassello è arrivato direttamente dal massimo palcoscenico continentale. Accordo annuale con Zac Seljaas, ala americana classe 1997, 200 centimetri, nata a Bountiful, nello Utah. Cresciuto nel basket di provincia americano, con il padre Gary ad allenarlo nei tornei AAU, nel 2015 approda alla BYU, dove gioca quattro stagioni di NCAA chiudendo l'anno da senior a 6.6 punti e 4 rimbalzi. La carriera professionistica europea comincia nel 2020-21 in Slovacchia, al BC Prievidza, dove un infortunio lo limita a 5 partite, pur con 13.4 punti di media.

Da lì la scalata: Georgia, Germania e Francia, con la stagione di Würzburg in cui in Champions League viaggia a 17.7 punti, 6.5 rimbalzi e 1.9 assist in 10 partite. Il salto definitivo è l'ultimo: all'ASVEL Villeurbanne debutta in Eurolega, chiudendo la competizione a 6.7 punti e 3 rimbalzi a partita, con 7.3 punti e 3.1 rimbalzi nel campionato francese. Un'ala che scende di livello di competizione ma non di ambizione: a Napoli avrà per la prima volta responsabilità da protagonista.

Marco Spissu, il cervello della squadra torna a casa

Il colpo che ha acceso definitivamente la piazza porta il nome del playmaker della Nazionale. Marco Spissu, 31 anni, sardo, reduce da due stagioni in Spagna al Saragozza, ha firmato un accordo biennale. La sua storia è nota agli appassionati italiani: cresciuto nel settore giovanile della Dinamo Sassari, debutta in Serie A1 nel 2012-2013, poi fa gavetta a Bari, Piacenza, Reggio Calabria e Tortona. Nel 2016-2017, in Serie A2, veste la maglia della Virtus Bologna con 11.7 punti e 3.1 assist di media, prima di tornare a Sassari per quattro stagioni consecutive, con il debutto europeo tra FIBA Europe Cup e Champions League. Il biennio spagnolo si è chiuso nel 2025/26 con 6.8 punti e 3.8 assist in 22 minuti a gara in Liga ACB, oltre a 8.2 punti e 6 assist in FIBA Europe Cup, con la salvezza del Casademont Zaragoza in tasca.

Il dettaglio che rende questo matrimonio quasi scritto dal destino: Spissu ha esordito in Nazionale maggiore proprio a Napoli, al PalaBarbuto, nel febbraio 2020 contro la Russia, segnando 10 punti. Da allora è diventato un punto fermo azzurro, con le Olimpiadi del 2021, i Mondiali del 2023 e gli Europei del 2022 e del 2025. Sarà lui a portare palla, ordine e personalità.

Andrej Jakimovski, l'ala moderna cresciuta tra NCAA e Trento

Il quarto acquisto ha completato il pacchetto italiani con un profilo internazionale. Andrej Jakimovski, classe 2001, ala di 201 centimetri nata a Kriva Palanka, in Macedonia del Nord, ma di nazionalità sportiva italiana. Dopo il settore giovanile della Reyer Venezia debutta in Serie A2 con Torino nel 2019-2020, poi sceglie la strada americana: quattro anni ai Washington State Cougars, chiusi con 9.3 punti e 5.8 rimbalzi nell'ultima stagione, e un anno ai Colorado Buffaloes da 9.9 punti e 4.9 rimbalzi. Nel 2025-2026 torna in Italia con la Dolomiti Energia Trentino, debuttando in LBA e in EuroCup: chiude il campionato a 9.3 punti e 4.6 rimbalzi di media, conquistando l'accesso ai playoff. Un'ala che sa fare tutto, nel pieno degli anni di crescita, e che conosce già l'intensità della doppia competizione che attende Napoli.

Assane Sankaré, la scommessa sul futuro strappata alla Virtus

Il quinto colpo è quello che dice di più sulle ambizioni del progetto Rizzetta. Accordo pluriennale con Assane Sankaré, ala di 204 centimetri nata in Senegal il 10 aprile 2007, di nazionalità italiana, che unisce grande atletismo, ottima capacità di palleggio e un buon tiro dalla lunga distanza. Cresciuto nel settore giovanile di Ferrara, con il debutto in prima squadra in B Interregionale, nel 2023-2024 è protagonista assoluto dell'Adidas Next Gen Tournament di Eurolega con 14.8 punti, 11 rimbalzi e 1.5 stoppate di media. Nel 2024-2025 si trasferisce a Rimini e nell'ultima stagione esplode nel momento che conta: 4 punti e 4.1 rimbalzi in regular season, ma 9.4 punti e 7.8 rimbalzi nei playoff, risultando decisivo nella corsa della Rinascita fino alla finale promozione, con il career high di 27 punti a Pesaro e i 15 rimbalzi di primato personale. Il diciannovenne ha scelto Napoli declinando numerose altre offerte, tra cui quella della Virtus Bologna. Quando un talento del 2007 dice no alla Segafredo per venire al Vesuvio, significa che il vento è cambiato.

Jack White, l'anello NBA che arriva da Duke

Il colpo dal curriculum più scintillante porta la firma di Jackson Thomas White, australiano classe 1997, ala di 200 centimetri, nell'ultima stagione al Mersin nel massimo campionato turco: nel suo palmarès c'è un anello di campione NBA, conquistato da membro del roster dei Denver Nuggets nel 2022-2023. La sua storia parte dall'altra parte del mondo: dopo la prima esperienza nei Cairns Taipans si trasferisce a Duke, uno dei college più prestigiosi dell'NCAA, dove gioca quattro stagioni agli ordini del leggendario Mike Krzyzewski, con compagni di squadra come Zion Williamson e RJ Barrett.

Nel 2020-2021 torna in Australia al Melbourne United, vincendo il titolo NBL alla prima stagione e chiudendo la seconda a 9.5 punti e 6.4 rimbalzi. Poi l'America: nell'anno dell'anello con Denver domina in G-League con i Grand Rapids Gold, 19.6 punti e 9.3 rimbalzi al 57% dal campo, prima della stagione tra South Bay Lakers e il ritorno in NBA con i Memphis Grizzlies. Nel 2024-2025 di nuovo a Melbourne per un'annata da 13.8 punti, 9.4 rimbalzi e 1.8 assist, quindi la prima esperienza europea al Bayern Monaco in Bundesliga, 7 punti e 4.7 rimbalzi, e infine il Mersin, con 10 punti e 5.1 rimbalzi in campionato e 11.1 punti e 6.3 rimbalzi in Champions League. C'è anche qui un cerchio che si chiude: White vinse il bronzo alle Universiadi proprio a Napoli nel 2019, e dal 2021 è nel giro della Nazionale australiana, con cui ha disputato l'ultimo Mondiale e vinto la Coppa d'Asia 2025 in finale contro la Cina.

Il rinnovo di Faggian e lo zoccolo duro italiano

Accanto ai nuovi arrivi, la società ha blindato le certezze. Leonardo Faggian ha rinnovato, dopo una seconda parte di stagione in cui aveva mostrato enormi margini di miglioramento dall'arrivo in panchina del coach croato. Confermati come riferimenti anche Leonardo Totè e Guglielmo Caruso, il primo in scadenza a giugno 2027, il capitano legato fino al 2028: saranno loro il pacchetto centri, con la fiducia piena del club.

La rivoluzione in uscita

L'altra faccia della rifondazione è un addio di massa: hanno lasciato Napoli Bolton, Flagg, El-Amin, Simms, Doyle, Gentile, Whaley, Marshall, Zemaitis e Mitrou-Long, quest'ultimo accasatosi al PAOK. Anche Kaspar Treier ha risolto il contratto, trasferendosi in Spagna al Movistar Estudiantes. Oltre dieci partenze, sette arrivi di livello, un'identità completamente nuova.

Il quintetto base possibile

Con la rosa così composta, il quintetto di partenza si disegna quasi da solo. In cabina di regia ci sarà Spissu, l'unico play puro del roster, chiamato a dare ritmo, ordine e gerarchie a una squadra piena di punti nelle mani. Al suo fianco Ramsey, la bocca da fuoco principale: a Trieste ha dimostrato di poter segnare venti punti a sera contro chiunque, e con un organizzatore vero accanto potrà giocare più lontano dalla palla, dove è ancora più letale. Nello spot di ala piccola la scelta naturale è Petrucelli: è l'equilibratore perfetto di un backcourt offensivo, l'uomo che si prende ogni sera il miglior esterno avversario e che, tra un possesso difensivo e l'altro, punisce dall'angolo con percentuali da specialista. Da ala forte partirà White, un quattro moderno che apre il campo, rimbalza da lungo vero e ha fisico ed esperienza per reggere i quattro atletici del campionato e dell'EuroCup. Sotto canestro la maglia da titolare è di Totè, il riferimento interno confermato, terminale del pick and roll con Spissu e presenza consolidata nell'area della Serie A.

Un quintetto Spissu, Ramsey, Petrucelli, White, Totè mette insieme tutto ciò che serve: un organizzatore, un realizzatore da MVP, il miglior difensore perimetrale del campionato degli ultimi anni, un'ala da anello NBA e un centro di categoria. La sua forza sta nella complementarità: nessuno pesta i piedi a nessuno, ognuno copre le lacune dell'altro.

Le rotazioni: una panchina profonda e una squadra che può cambiare pelle

È dalla panchina, però, che passa la vera differenza tra una buona squadra e una squadra da doppio impegno. Il sesto uomo designato è Seljaas: un'ala che arriva dall'Eurolega e che può entrare indifferentemente sul due, sul tre e in certe configurazioni anche sul quattro, garantendo punti, tiro da fuori e letture da giocatore di alto livello. Jakimovski è il primo cambio dei lunghi ma anche molto di più: la sua duttilità gli permette di alternarsi con White da ala forte e di scalare sul tre nei quintetti pesanti, quelli con cui Repesa potrà alzare centimetri e rimbalzi contro le squadre più fisiche. Caruso è il cambio naturale di Totè, garanzia di energia, ordine e conoscenza del sistema: il pacchetto centri tutto italiano libera due slot preziosi nella formula 6+6.

Sul perimetro, Faggian è il jolly delle rotazioni: può assorbire minuti da guardia e da ala piccola, e la crescita mostrata nella seconda parte della scorsa stagione lo candida a un ruolo stabile nella rotazione a nove. Sankaré, infine, è l'arma in più che nessuno si aspetta: un diciannovenne di 204 centimetri con atletismo raro, che partirà da minuti di energia, sui due spot di ala, e che con il doppio impegno tra campionato ed EuroCup avrà lo spazio per bruciare le tappe.

Le combinazioni possibili sono il vero lusso di questo roster. Nei finali punto a punto Repesa può schierare un quintetto di ferro con Petrucelli e White insieme a caccia di stop difensivi; quando serve segnare può affiancare Ramsey e Seljaas con Jakimovski da quattro aperto, allargando il campo con cinque tiratori; nei momenti di battaglia a rimbalzo può andare grande con White da tre, Jakimovski da quattro e Totè in mezzo. L'unica vera zona scoperta resta il cambio di Spissu: nelle rotazioni attuali la palla in seconda unità passerebbe nelle mani di Ramsey e Faggian, soluzione praticabile ma non ideale sulle settanta e più partite stagionali. Non a caso, l'ultimo tassello che il club cerca sul mercato è proprio un esterno in più con compiti di regia.

Il quadro complessivo è chiaro. Un difensore due volte premiato come il migliore d'Italia, un'ala reduce dall'Eurolega, il playmaker della Nazionale, un campione NBA, un talento del 2007 conteso da mezza Serie A, un'ala italiana in rampa di lancio e, per finire, il capocannoniere dell'ultimo campionato: la Guerri Napoli si presenta alla stagione 2026-2027, tra Serie A ed EuroCup, con il roster più ambizioso della sua storia recente e con una panchina che consente a Repesa di cambiare pelle alla squadra a seconda dell'avversario. Ora la parola passa al campo.

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