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Exequiel Zeballos, ritratto del "Changuito": il gioiello del Boca che ha detto sì al Napoli

Dalla Bombonera al Vesuvio: il Napoli ha l'accordo per Exequiel Zeballos. Il talento classe 2002 del Boca Juniors, soprannominato Changuito, è pronto per la Serie A dopo aver superato ogni prova.

Redazione Calciomercato · 11 luglio 2026
Exequiel Zeballos, ritratto del "Changuito": il gioiello del Boca che ha detto sì al Napoli

C'è un soprannome che a Buenos Aires racconta già tutto: el Changuito. Nel gergo santiagueño il "changuito" è il ragazzino, il piccolo di casa, e Oscar Exequiel Zeballos lo è stato per davvero, il più giovane a firmare un contratto professionistico nella storia recente del Boca Juniors, cresciuto ripetendo che il suo sogno era "giocare alla Bombonera e fare magie". Oggi quel ragazzo ha ventiquattro anni, una carriera segnata da tre gravi infortuni e da una resilienza fuori dal comune, e un futuro che comincia a parlare italiano: il Napoli lo ha bloccato e ha l'accordo per portarlo all'ombra del Vesuvio.

Nome completo Oscar Exequiel Zeballos, nato il 24 aprile 2002 a La Banda, nella provincia di Santiago del Estero, uno degli angoli più poveri e più futbolistici dell'Argentina profonda. Alto un metro e settanta per circa 68 chili, è un'ala mancina di ruolo ma di piede ambidestro, e al Boca indossa la maglia numero 7. Il nomignolo Changuito se lo porta dietro dall'infanzia e lo ha reso un idolo della curva xeneize ben prima di diventare un titolare fisso.

La sua strada comincia lontano dai riflettori: prima il Sarmiento de La Banda, poi Los Dorados di Termas de Río Hondo, infine il grande salto al Boca Juniors nel 2014, quando era ancora un bambino da collegio. Nel dicembre 2018 la firma sul primo contratto professionistico lo consacra come uno dei più precoci del vivaio xeneize. Il debutto tra i grandi arriva il 29 novembre 2020, sotto la guida di Miguel Ángel Russo, in una vittoria interna in Copa de la Liga contro il Newell's: entra al posto di Sebastián Villa e da lì non lascia più il giro della prima squadra. Prima ancora aveva già fatto parlare di sé in azzurro albiceleste, con cinque gol al Sudamericano Under 15 del 2017 vinto dall'Argentina, poi le reti al Sudamericano Under 17 e al Mondiale di categoria del 2019, e persino il gol nella Maradona Cup contro il Barcellona disputata in Arabia Saudita, un biglietto da visita che aveva già acceso i riflettori dell'Europa.

I numeri raccontano un talento interrotto e ripartito più volte. Con la maglia del Boca, Zeballos ha collezionato 135 presenze ufficiali con 16 gol tra tutte le competizioni, di cui 102 partite e 13 reti nella Primera División argentina. La progressione stagione dopo stagione fotografa i suoi stop e le sue rinascite: 17 presenze e 1 gol nel 2021, 29 presenze e 4 gol nel 2022, 21 presenze e 2 gol nel 2023, 25 presenze e 2 gol nel 2024, poi la migliore annata nel 2025 con 35 presenze e 6 gol, e infine appena 8 presenze e 1 gol in un 2026 spezzato dai lunghi periodi fuori rosa per la questione contrattuale. In bacheca, con il Boca, ha messo la Copa Argentina 2019-20, due Copa de la Liga Profesional nel 2020 e nel 2022, il campionato di Primera División 2022 e la Supercopa Argentina 2022, a cui si aggiunge il titolo continentale Under 15 con l'Argentina.

Sul campo è un'ala pura, con una netta preferenza per la fascia sinistra da cui accentrarsi a piede invertito e calciare col destro. Ma la sua firma è la doppia natura balistica: calcia con entrambe le gambe con la stessa naturalezza e si prende la responsabilità dei calci piazzati. È rapido, tecnico, micidiale negli spazi stretti, uno di quei giocatori da uno contro uno che fanno alzare la Bombonera dalle sedie a colpi di gambeta, di bicicletta e di quella sfrontatezza, la desfachatez, tipica dei fantasisti sudamericani. Il ritratto più autorevole lo ha firmato Juan Román Riquelme, oggi presidente del club e all'epoca dirigente del settore giovanile: "Zeballos ha cose che vedo a pochissimi. Calcia con entrambe le gambe allo stesso modo, batte le punizioni. Ha tantissime qualità e lo cureremo moltissimo. Quando completerà il salto fisico, farà divertire i tifosi del Boca senza dubbio". Non è solo tecnica: il Changuito ha mostrato anche carattere, come nel celebre faccia a faccia con il capitano Edinson Cavani dopo un gol, un episodio in cui il ragazzo made in Boca non si è fatto intimidire dal blasone del compagno.

La sua parabola, però, non si capisce senza la parte più dura. Nell'agosto 2022, in un match di Copa Argentina contro l'Agropecuario, il difensore Milton Leyendeker lo colpisce con un calcio violento senza palla dopo appena sei minuti: frattura e lesione legamentosa con interessamento di tibia, perone e caviglia destra, un'immagine impressionante che fa il giro del mondo. Recupera con una forza di volontà rara, ma nel 2023 un nuovo problema al menisco lo frena di nuovo. Il colpo più duro arriva nell'ottobre 2023: contro il Belgrano, a un mese dalla finale di Copa Libertadores contro il Fluminense, entra in campo e dopo nove minuti si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Le lacrime mentre lascia il campo accompagnato dai medici dicono tutto. Tre infortuni gravi in quattordici mesi metterebbero in ginocchio chiunque; il Changuito, un "torello" che non ha mai perso il sorriso come lo descrivono i più vicini, si è aggrappato alla famiglia e alla nascita della figlia per rialzarsi ogni volta. La rinascita porta la firma di Fernando Gago: sotto la sua gestione, tra la fine del 2024 e il 2025, Zeballos torna a essere uno dei pilastri del Boca, l'unico ad aver messo minuti in sedici partite ufficiali consecutive nella fase di transizione tecnica, e ritrova gol e fiducia. La sua miglior stagione realizzativa, proprio il 2025, è la prova che il talento è sopravvissuto ai bisturi.

Il capitolo italiano nasce da un intreccio di mercato e di calendario. Con il contratto in scadenza a dicembre 2026 e una fumata nera sul rinnovo con il Boca, Zeballos è finito ai margini della rosa xeneize, trasformandosi in un obiettivo concreto per i club europei. Il Napoli si è mosso con decisione: secondo le ricostruzioni gli azzurri hanno un'intesa con il giocatore sui termini personali già dalla scorsa primavera, su un contratto pluriennale, mentre la valutazione del cartellino si aggira attorno ai dieci milioni di euro. La volontà del ragazzo è netta, al punto che avrebbe respinto una ricca proposta dalla Russia, un'offerta vicina ai venti milioni accostata al CSKA Mosca, perché la sua priorità è vestire l'azzurro. La linea dettata dal presidente Aurelio De Laurentiis e dal nuovo tecnico Massimiliano Allegri resta però tassativa: prima bisogna alleggerire la rosa e ridurre il monte ingaggi con alcune cessioni, poi si potranno chiudere i nuovi acquisti. Sul tavolo lavora il direttore sportivo Manna per definire l'operazione con il Boca.

Per Allegri, Zeballos sarebbe una scommessa affascinante, un esterno offensivo giovane, tecnico e imprevedibile da inserire e far crescere nel calcio europeo. Per il Changuito, sarebbe il coronamento di un percorso partito da un collegio di Santiago del Estero e passato per tre sale operatorie. "Sono insegnamenti di vita, bisogna andare avanti", aveva detto tornando in campo dopo uno degli stop. Il prossimo passo avanti, adesso, potrebbe chiamarsi Napoli.

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